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24 Maggio 2019 Il team di ProntoPannolino Interviste

Lo sviluppo dei 5 sensi nel feto e la relazione con il ventre materno: intervista all’ostetrica Letizia Dal Chiele!

Nel nostro blog abbiamo spesso parlato dello sviluppo sensoriale dei bambini nei primi mesi di vita: abbiamo scritto riguardo a come vedono, a cosa sentono e agli scatti di crescita cognitivi.

Tuttavia i piccolini cominciano a sviluppare i cinque sensi già nell’utero materno: è proprio qui che fanno le prime esperienze sensoriali che gli saranno utili una volta venuti al mondo.

Ma come si sviluppano i sensi del feto? E come cambiano dopo la nascita? Per saperlo lo abbiamo chiesto a Letizia Dal Chiele, ostetrica presso il Centro Il Melograno di Vimercate (MB).

Ciao Letizia! Grazie mille per questa intervista. Qual è il primo senso che si sviluppa nel feto?

Ciao!

Prima di tutto è importante sottolineare che i cinque sensi nel feto si sviluppano singolarmente in base alle esigenze che il neonato presenta.

Detto questo, il primo senso che si sviluppa nel feto è il tatto: infatti questo senso la fa da padrone nello sviluppo sensoriale!

I primi recettori iniziano a svilupparsi dalla settima settimana gestazionale e dalla diciassettesima settimana ricoprono tutto il corpo; parallelamente, dalla sesta settimana, si formano le vie nervose che continuano il loro sviluppo fino alla trentesima settimana gestazionale.

2) Cosa rappresenta il tatto per il feto?

Il tatto o, ancora meglio, il “contatto” segna i confini del proprio essere ed apre inevitabilmente all’incontro con l’altro.

Il neonato si sente accolto nel liquido amniotico, abbracciato, avvolto e percepisci le pareti di contatto dell’utero identificandolo come un luogo sicuro; in seguito il mondo che lo circonda si farà sempre più piccolo intorno a lui e le delicate carezze dell’utero si faranno sempre più forti fino a trasformarsi in quelle contrazioni che lo spingeranno, fornendo una forte stimolazione sulla pelle ed al suo organismo, per aiutarlo a nascere.

3) Come cambia il senso del tatto dopo la nascita?

Alla nascita l’esperienza sensoriale tra genitore e figlio è un’interazione amorevole, li spinge verso una reciproca e fondamentale sincronia. Le mamme di tutto il mondo sanno che i loro bambini hanno bisogno di essere tenuti in braccio, coccolati, toccati. La sicurezza di base offerta da un buon legame genitore-figlio permette ai bambini di proiettarsi verso il loro mondo e di evolversi verso le loro piene potenzialità mentali, fisiche e spirituali.

4) Dopo il tatto, quale senso si sviluppa nel feto?

Il secondo senso a svilupparsi è il gusto si sviluppa: dall’ottava settimana di gestazione appaiono le papille gustative che raggiungono la loro struttura definitiva intorno alla tredicesima settimana.

Nel ventre materno il feto si trova nelle condizioni di assaporare il liquido amniotico, imparando a riconoscere il sapore dei cibi che la madre assume durante la gravidanza.

Il feto inizia poi a deglutire intorno alla dodicesima settimana di gravidanza ed ha esperienze gustative per venticinque settimane prima della nascita; nel terzo trimestre di gravidanza riesce ad ingerire ogni ora tra i 15 e i 40 ml di liquido amniotico!

5) Come cambia il senso del gusto dopo la nascita?

Alla nascita il gusto influenza le prime esperienze di accettazione o di rifiuto della realtà ed ha importanza nel determinare lo sviluppo delle capacità di adattamento e del senso di appartenenza.

6) Dopo il gusto che senso si sviluppa?

Siamo arrivati allo sviluppo del terzo senso, quello dell’olfatto, che avviene a partire dalla nona settimana gestazionale, con la formazione dei bulbi olfattivi, dei nervi olfattivi e dei primi recettori olfattivi primari. A 17 settimana l’organo è completamente sviluppato.

7) A cosa serve l’olfatto a un feto nel grembo materno? E come cambia dopo la nascita?

Può sembrare strano ma il feto nell’utero, attraverso il liquido amniotico, riceve molti stimoli olfattivi!

Questi stimoli sono prodotti dal cibo ingerito dalla madre e dall’ambiente materno: grazie a questi stimoli avviene lo sviluppo sia della sensibilità che della memoria olfattiva, alla base del riconoscimento nell’ambiente extrauterino.

Ciò che impara in utero verrà riconosciuto come sicuro.

Alla nascita il neonato riconosce a livello olfattivo prima la madre e poi il padre e mostra un’attrazione immediata per l’odore del latte; per questo è fondamentale non usare profumi troppo forti, creme, pomate o unguenti con un odore deciso ma privilegiare dei prodotti con un profumo neutro per non destabilizzare e confondere il neonato.

8) Dopo l’olfatto cosa si sviluppa?

E’ il turno dell’udito! La struttura anatomica dell’orecchio inizia a formarsi dall’ottava settimana di gestazione, ma raggiunge la sua attivazione funzionale intorno alla trentesima settimana: il feto inizia a reagire agli stimoli uditivi da prima del settimo mese.

9) Cosa sente un bambino nell’utero?

I rumori percepiti in utero sono i più svariati: il suono che domina è il battito ritmico del cuore materno che – unitamente ai brontolii digestivi – copre parzialmente i rumori esterni.

La voce materna è il suono che riesce a stimolare maggiormente le emozioni fetali: essa viene percepita anche dall’interno, accompagnata dal sibilo del respiro.

Il feto fa proprie tutte queste esperienze e le riconosce anche dopo la nascita: è quindi importante continuare a parlare ai bambini, fargli sentire la nostra voce, leggergli dei racconti.

10) Qual è l’ultimo senso che si sviluppa nel feto?

Il senso che si sviluppa per ultimo è la vista: è infatti la funzione sensoriale meno stimolata, sia perché la capacità visiva del feto si sviluppa lentamente, sia perché l’utero non è un ambiente luminoso.

La struttura dell’occhio inizia a formarsi già a sette settimane ma il feto apre le palpebre solo alla ventiseiesima settimana.

11) Cosa vede un neonato alla nascita?

Alla nascita il neonato mette a fuoco a 20-25 cm di distanza (esattamente la lontananza dal volto della madre quando è in braccio), la percezione visiva è limitata ai toni del grigio ed è sfuocata, ma riconosce il volto dei genitori.

E’ fisiologicamente attratto dalle forme rotonde e dal contrasto dei colori. Al 3°-4° mese, comincia a percepire i colori, riconosce i volti e ricambia i sorrisi anche se ancora vede un po’ sfuocato, a due anni si ha la visione nitida e a colori.

Grazie Letizia per questa intervista!

Grazie a voi!

Sono tantissime le mamme e i papà che vogliono conoscere lo sviluppo dei sensi del feto nelle quaranta settimane di gestazione: grazie alle informazioni di Letizia possiamo sapere meglio quando avvengono i momenti più importanti per lo sviluppo dei 5 sensi nel grembo materno!

Per chi volesse conoscere meglio Letizia, lo può fare attraverso il suo profilo nella pagina del Centro Il Melograno o – per chi abita in zona – passando alla sede del Centro Il Melograno a Vimercate (MB)!

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Etichettato con: 5 sensi feto, centro il melograno, ostetrica, sviluppo sensi feto, sviluppo sensoriale feto
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