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11 Gennaio 2019 Il team di ProntoPannolino Consigli, Primi mesi

Respiro neonati: affannoso, rumoroso, veloce, sibilante… Ecco cosa è normale e cosa non lo è!

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Nei primi mesi di vita di un bambino anche le cose più banali possono preoccupare le mamme e i papà: abbiamo visto ad esempio che spesso la pupù del bambino mette in crisi i neogenitori, e lo stesso discorso vale per il respiro dei neonati.

Come respirano i neonati?

Nei primi mesi di vita i bambini non hanno un ritmo di respirazione regolare e, soprattutto, il loro respiro è diverso da quello degli adulti: la frequenza di respirazione è maggiore e il respiro è pesante, interrotto da pause e – talvolta – accompagnato da rumori strani.

I neonati respirano esclusivamente dal naso fino ai sei mesi circa, e il loro respiro è quasi completamente diaframmatico (sfrutta il diaframma in modo efficace, assicura un maggior scambio gassoso e riesce ad aerare in special modo la parte inferiore dei polmoni) e resta così fino ai 3 anni circa; dai tre anni in poi la respirazione è un po’ diaframmatica e un po’ toracica (nella respirazione il torace si espande, l’espirazione è passiva, si aerea la parte centrale dei polmoni) per poi – verso i 6/7 anni – passare ad essere del tutto toracica.

Normalmente un neonato realizza dai 30 a 60 respiri al minuto, ma la frequenza può scendere fino a 20 respiri al minuto quando dorme; attorno ai 6 mesi di vita i respiri sono circa 25/40 al minuto e la loro frequenza cala nel corso degli anni fino a diventare come quella degli adulti (dai 12 ai 20 respiri al minuto) verso i 15-18 anni.

Abbiamo detto che i piccolini respirano solo dal naso, è quindi importante tenerlo sempre libero e pulito: è possibile effettuare dei lavaggi nasali periodici con la soluzione fisiologica.

Perché i neonati fanno rumore quando respirano?

Le cause del respiro rumoroso, veloce o affannoso nei neonati totalmente in saluto possono essere diverse:

  • respirano prevalentemente dal naso e le loro narici sono molto strette quindi l’aria, passando, fa rumore
  • la respirazione non è ancora matura perché devono ancora imparare a usare i polmoni e i muscoli necessari per respirare
  • appena dopo la nascita potrebbero avere ancora del liquido amniotico nelle vie respiratorie
  • la loro capacità polmonare è scarsa quindi per ossigenarsi in maniera adeguata devono respirare più velocemente
  • l’aria che scorre sulla saliva nella gola dei bimbi (che non sono capaci di schiarirsi la gola o deglutire a comando come noi adulti) causa rumore durante la respirazione

Pause nella respirazione del neonato: è normale?

Un fenomeno che è possibile osservare nei neonati, anche in quelli in perfetta salute, è il “respiro periodico”: si tratta di una sequenza di respiri rapidi seguiti da una pausa di 10 secondi massimo.

E’ un fenomeno del tutto normale che scompare con il passare delle settimane: se il piccolo dovesse fare pause di oltre 10 secondi, è meglio farlo presente al pediatra.

Quando si regolarizza il respiro dei neonati?

Di solito intorno al sesto mese di vita, e coincide con il momento in cui i piccoli smettono di respirare esclusivamente dal naso per cominciare a usare anche la bocca.

Nei primi mesi di vita il loro sistema respiratorio si è sviluppato e le loro narici non sono più così strette: per questi e altri motivi, il loro respiro si fa più regolare e i rumori insoliti dovrebbero essere meno frequenti.

Quando il respiro rumoroso, veloce o affannoso dei neonati non è normale?

Prima di tutto, occorre fare una precisazione: ci sono situazioni in cui i rumori della respirazione non sono normali, ma non sono nemmeno il sintoma di qualcosa di grave; ad esempio se un bimbo è raffreddato le sue vie aeree superiori sono ostruite dal catarro e questo rende la respirazione dal naso più difficoltosa e rumorosa; non si tratta di una situazione “normale” (senza raffreddore questi sintomi non si manifestano) ma non rappresenta nemmeno nulla di preoccupante.

Tosse, catarro, raffreddore e febbre nel neonato

Quando i piccoli hanno tosse, raffreddore e sono congestionati il respiro cambia: può essere più rumoroso dovuto al catarro nel naso o nei bronchi e, nel caso di febbre, la frequenza respiratoria tende a salire.

Sono tutti fenomeni “normali” quando i piccoli sono ammalati: è bene comunque consultare il pediatra che controllerà se il catarro è presente solo nelle vie aeree superiori o se anche i polmoni sono interessati, decidendo così il percorso terapeutico migliore.

Ricordiamo che spesso in presenza di raffreddore non c’è niente che si possa fare se non aspettare che la malattia faccia il suo corso: per aiutare il nostro bimbo a liberare il naso dal muco l’ideale è eseguire i lavaggi nasali con la soluzione fisiologica (è invece sconsigliato aspirare il muco).

Respiro sibilante neonato

Il respiro sibilante nei primi mesi di vita dei bimbi può essere dovuto a un broncospasmo, ovvero al restringimento dei bronchi che causa un passaggio dell’aria difficoltoso.

Questo fenomeno di solito è accompagnato da altri sintomi come tosse, febbre e raffreddore; è il pediatra che diagnostica la presenza di broncospasmo e che, se fosse necessario, prescrive una terapia di broncodilatatori e corticosteroidi.

Il respiro sibilante può essere anche causa di asma, ovvero spasmi involontari dei bronchi che rendono difficoltosa la respirazione: di solito le cause dell’asma sono allergiche e i bambini con genitori allergici sono più propensi a sviluppare loro stessi qualche tipo di allergia.

Infine, il respiro sibilante dei neonati può essere dovuto anche a bronchiolite (virus respiratorio sinciziale) o da altre infezioni di origine virale: se c’è sibilo durante la respirazione, quindi, meglio parlarne con il pediatra.

Laringomalacia

Questa patologia è dovuta al tessuto della laringe poco rigido che, durante la respirazione, causa un rumore acuto (chiamato stridore laringeo) che diventa più intenso se il bambino piange o si agita.

È un difetto benigno che di solito viene diagnosticato nei primi 15 giorni di vita e tende a risolversi spontaneamente entro i due anni.

Tachipnea transitoria del neonato (sindrome del polmone umido neonatale)

E’ una patologia già presente alla nascita ed è più frequente nei neonati prematuri, in quelli nati con parto cesareo senza travaglio (ad esempio quindi nel caso di un parto cesareo programmato, non preceduto da contrazioni) o nei bambini nati con depressione respiratoria.

Inoltre la si riscontra con più frequenza nei maschi, nei bambini con un peso alla nascita maggiore di 4 kg e nei bambini la cui madre è affetta da diabete o asma.

La tachipnea transitoria del neonato è dovuta a un cattivo riassorbimento del liquido polmonare fetale: un neonato con questa patologia subito dopo la nascita presenta una frequenza respiratoria elevata, respira rumorosamente, può diventare cianotico (colorazione bluastra della pelle), quando respira la gabbia toracica rientra e le narici si allargano in maniera significativa.

Come indica il nome stesso (tachipnea transitoria) è una patologia “di passaggio” e tende a risolversi in due o tre giorni: di solito i bambini che ne sono affetti vengono trattati con una terapia di supporto (somministrazione di ossigeno).

In conclusione

Nonostante il respiro dei piccoli sia irregolare e possa presentare rumori insoliti, dopo le prime settimane i genitori cominciano a capire ciò che è “normale” per il loro bimbo e ciò che invece non lo è.

Nelle prime settimane di vita dei bimbi le visite di routine dal pediatra sono frequenti e la respirazione sarà sempre controllata: in queste occasioni non facciamoci problemi a esporre i nostri dubbi e le nostre domande sulla respirazione del nostro bimbo o su qualsiasi altro aspetto della sua salute su cui vogliamo essere rassicurati.

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Etichettato con: respirazione neonati, respiro neonati, rumore respiro neonati
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