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21 Settembre 2016 Il team di ProntoPannolino Dalla redazione

Saponi antibatterici proibiti negli USA, non in Italia: sono rischiosi? Ecco cosa c’è da sapere

Fonte immagine: http://bit.ly/2diCkpI

Vogliamo sempre il meglio per i nostri piccoli e, soprattutto nella prima infanzia, le mamme e i papà si preoccupano che i bimbi siano sempre puliti per evitare che entrino a contatto con germi e batteri che potrebbero essere responsabili di infezioni o malesseri.

Per questo motivo i saponi antibatterici sono molto popolari: molti affermano di poter eliminare il 99,9% dei batteri più comuni, una dichiarazione che fa leva sul desiderio dei genitori di proteggere i propri bimbi. Ma allora perché questi detergenti sono stati proibiti negli USA?

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A inizio settembre 2016 infatti, l’ente governativo americano FDA (Food and Drug Administration, in italiano l’”Agenzia per gli Alimenti e i Medicinali”) ha deciso attraverso questo comunicato di proibire la vendita sul suolo nordamericano di saponi antibatterici e prodotti contenenti almeno 1 di 19 ingredienti tra cui anche triclosano e triclocarban.

L’obiettivo della FDA, che si occupa della regolamentazione dei prodotti alimentari e farmaceutici, è quello di proteggere la salute dei cittadini nordamericani controllando la commercializzazione di prodotti tra cui i farmaci, gli alimenti, gli integratori e gli additivi alimentari, i mangini per animali, etc.

Per questo motivo, la FDA controlla queste tipologie di prodotti prima della loro commercializzazione ma anche dopo la loro comparsa sul mercato, continuando a monitorarne la sicurezza.

Tornando ai saponi antibatterici, quindi, a cos’è dovuta la decisione dell’FDA di proibirne la vendita negli Stati Uniti?

Stando al comunicato ufficiale, i produttori di questi detergenti non sono stati in grado di dimostrare con prove scientifiche che il triclosano e il triclocarban – insieme ad altri ingredienti comunemente usati nei saponi antibatterici – siano sicuri per la salute se usati regolarmente, e inoltre non è dimostrato nemmeno che l’efficacia dei saponi antibatterici nella prevenzione di malattie ed infezioni sia maggiore di quella garantita dai tradizionali saponi per l’igiene personale.

Il triclosano e il triclocarban sono antibatterici e sono contenuti in tanti saponi e prodotti cosmetici di uso comune: il loro utilizzo è sicuro se, dopo l’applicazione sulle pelle, vengono sciacquati con acqua corrente; questo non avviene quando utilizziamo i gel antibatterici (che di norma vengono spalmati sulle mani e lasciati evaporare senza risciacquo) o le salviettine detergenti.

La direttrice del Center for Drug Evaluation and Research dell’FDA, la dottoressa Janet Woodcock, ha detto: “i consumatori potrebbero pensare che i saponi antibatterici sono più effettivi nella prevenire la diffusione dei germi, ma non ci sono prove scientifiche che dimostrino un’azione migliore rispetto ai tradizionali saponi. Anzi, alcuni dati fanno pensare che gli ingredienti antibatterici che contengono potrebbero fare più male che bene nel lungo periodo”.

Ma i dubbi sull’efficacia dei saponi antibatterici risalgono già al 2013 quando, sempre la FDA, ipotizzò che l’esposizione regolare a certi ingredienti attivi usati in questi detergenti poteva portare a dei rischi per la salute, tra questi la resistenza ad alcuni batteri ed altre complicazioni a livello ormonale.

Per questi motivi la FDA chiese ai produttori di saponi antibatterici di fornire ulteriori prove scientifiche che dimostrassero la maggiore efficacia di questi detergenti e la loro non pericolosità per la salute, ma i produttori non sono stati in grado di presentare la documentazione richiesta.

I produttori di sapone antibatterico che, a causa di questa decisione della FDA, hanno visto sparire dagli scaffali dei supermercati e delle farmacie i loro prodotti, hanno un anno di tempo per rivedere la composizione dei detergenti ed eliminare gli ingredienti incriminati; se, poi, il prodotto finale soddisferà gli standard richiesti dalla FDA, potrà essere rimesso in commercio.

In seguito a questa importante campagna d’oltreoceano, in Italia non c’è stata nessuna reazione da parte del Ministero della Salute, anzi: in un approfondimento del Ministero sul come lavarsi le mani – nonostante venga detto che per eliminare i germi dalle mani il comune sapone è sufficiente – come alternativa ai tradizionali detergenti viene proposto il gel antibatterico, comunque con l’indicazione di non abusarne.

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Un’informazione che contrasta con quanto riportato in questa locandina, sempre presa dal sito del Ministero della Salute, in cui ci viene detto di lavarci le mani con acqua e sapone solo se sono visibilmente sporche e, in caso contrario, di utilizzare la soluzione alcolica.

E’ anche vero che questa locandina è una traduzione delle linee guida date dall’Organizzazione Mondiale della Sanità, e non sappiamo a quando risalga e se, in base a quanto venuto a galla dalle ricerce dell’FDA, tali linee guida siano state modificate.

Ad ogni modo, nel nostro Paese i saponi antibatterici continuano ad essere venduti sebbene la loro efficacia sia stata messa in dubbio da studi che, anzi, ne dimostrano la possibile pericolosità se vengono usati regolarmente.

I saponi antibatterici, utilizzati spessissimo dai genitori per sé stessi e per i propri bimbi, come abbiamo detto all’inizio sono popolari perché apparentemente soddisfano il desiderio delle mamme e dei papà di proteggere i piccoli da possibili infezioni o malesseri.

Tuttavia, anche se può sembrare paradossale, per mantenersi in buona salute bisogna comunque evitare di lavarsi le mani troppo spesso: come avevamo detto anche tempo fa sulla nostra pagina di Facebook – linkando un interessante articolo – i batteri contribuiscono a sviluppare il nostro sistema immunitario, e anche quello dei nostri bimbi.

Per questo motivo, cercare di tenere i piccoli lontani da qualsiasi germe o batterio non solo è praticamente impossibile, ma è anche controproducente: è anche una delle ragioni per le quali i bambini che vivono con animali in casa si ammalano decisamente meno rispetto a quelli che non convivono con nessun amico a quattro zampe.

In ogni caso, ora che sappiamo che non è dimostrato che l’efficacia dei saponi antibatterici non è maggiore di quella dei saponi normali, dobbiamo ricordarci che – ad oggi – il metodo più sicuro per prevenire infezioni e malattie è quello di lavarsi le mani quando necessario con sapone tradizionale, e poi sciacquare bene con acqua corrente.

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Etichettato con: rischi sapone antibatterico, sapone antibatterico proibito negli usa, saponi antibatterici
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