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3 Luglio 2015 Il team di ProntoPannolino Consigli

Viaggiare in aereo coi bimbi? Si può! Qualche dritta per un volo tranquillo

Fonte immagine: http://huff.to/1KxY1My

Visto il periodo estivo, qualche giorno fa abbiamo parlato di come gestire al meglio un viaggio in macchina quando si hanno bimbi piccoli: tante famiglie però, per necessità o per scelta, decidono di lasciare l’auto in garage e di spostarsi con l’aereo. Come si fa a volare con i piccoli?

Mentre in macchina ci sono delle regole chiare e universali (utilizzo di un certo tipo di seggiolino, ad esempio), in aereo non sempre è così: per i bambini sotto i due anni di età, infatti, alcune compagnie prevedono che questi rimangano seduti in braccio ai genitori (utilizzando un’apposita cintura di sicurezza da fissare a quella del genitore che lo tiene in braccio) mentre altre, invece, richiedono l’utilizzo dell’ovetto che viene fissato al sedile dell’aereo esattamente come facciamo con quello della macchina.

A parte questi aspetti più tecnici del volo che, come abbiamo detto, possono variare da una compagnia all’altra, ci sono alcuni fattori a cui dobbiamo sempre prestare attenzione durante un viaggio in aereo con un bimbo piccolo.

Prima di tutto, dobbiamo ricordarci che – in fase di decollo e atterraggio – anche ai piccoli potrebbero far male le orecchie; per fare in modo che questo fastidio passi è necessario deglutire, per questo se ci sembra che il piccolo abbia fastidio possiamo offrirgli il seno, il biberon, il ciuccio o, se è più grandino, una caramella: insomma qualsiasi cosa che stimoli la deglutizione (se il piccolo dorme e non si sveglia lasciatelo pure dormire, significa che non sta avvertendo nessun fastidio).

Probabilmente i neonati passeranno la maggior parte del tempo dormendo, quindi per loro è sufficiente portare sull’aereo pannolini puliti, un cambio di vestiti e, se prendono il latte artificiale, qualche brick di quello già pronto e che ha bisogno solo di essere scaldato; per i bimbi più grandi, invece, è necessario organizzarsi meglio per tenerli impegnati durante il volo.

Prima di tutto, se è il loro primo volo, possiamo “prepararli all’esperienza“: qualche giorno prima della partenza raccontargli cosa succederà e cosa devono aspettarsi; possiamo anche promettergli una “medaglia al coraggio” da consegnarli una volta atterrati a destinazione (e che dovremo fare noi, ci vuole pochissimo tempo ed è un’idea davvero carina che il bimbo apprezzerà di certo).

Fonte immagine: http://bit.ly/1dClRbn
Fonte immagine: http://bit.ly/1dClRbn

Se possediamo un tablet o un portatile possiamo caricare dei video (cartoni, film, etc.) prima di partire e riprodurli durante il viaggio: ora che è possibile tenere i dispositivi elettronici accesi anche durante il decollo e l’atterraggio, che in linea di massima sono le fasi un po’ più critiche del volo, è più facile tenere la mente dei bimbi occupata.

Può anche essere utile portare il gioco preferito del bimbo, qualche libro da leggere e/o da colorare, e tutti quei giochi che gli permettano di distrarsi rimanendo seduto: certo, se il viaggio è molto lungo ogni tanto bisogna sgranchirsi le gambe e farle sgranchire anche ai più piccoli, quindi li si può fare alzare e passeggiare lungo il corridoio prima di rimettersi seduti.

Se,poi, il bimbo normalmente soffre il mal d’auto, non è detto che debba soffrire anche il mal d’aereo ma, se così fosse, i consigli sono sempre gli stessi.

Mangiare leggero, pochi snack “secchi” (come crackers e grissini) ma frequenti, non bere eccessive quantità d’acqua, acquistare in farmacia prima del volo un braccialetto anti nausea: per il resto il viaggio in aereo non è diverso da un viaggio in macchina quindi, con un po’ di attenzione e buon senso, volare con i bimbi non rappresenterà certo un problema.

Più difficile potrebbe risultare il momento dell’aeroporto prima di imbarcare: per questo è bene avere sempre tutti i documenti a portata di mano, arrivare al check in con sufficiente anticipo e, se il bimbo è abbastanza piccolo, utilizzare una fascia o un marsupio in modo tale da poterlo tenere in braccio ma avere anche le mani libere.

A proposito di mani: negli aeroporti, così come in tutti i posti molto frequentati, è sempre consigliabile portarsi delle salviettine umidificate per pulire le mani dei bimbi (e le nostre) anche quando non abbiamo acqua e sapone a disposizione.

Se vi fa stare più tranquilli, poi, potete valutare l’ipotesi di acquistare un imbarco prioritario, che vi permetterà di salire sull’aereo prima degli altri passeggeri: in questo modo siete sicuri di trovare spazio in cui riporre il bagaglio a mano ed avrete il tempo necessario per organizzarvi prima che l’aereo cominci ad essere affollato.

Se il piccolo dovesse soffrire di problemi ricorrenti alle orecchie o alle vie aeree superiori (rinite, otite, etc.) è consigliabile farlo visitare dal pediatra qualche giorno prima del viaggio: in questo modo la partenza sarà più tranquilla e con meno rischi di brutte sorprese!

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Etichettato con: aereo e bimbi, viaggiare in aereo con i bambini, volare con i bambini
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